ISSN 2724-0711

Le Sezioni unite sull’aggravante della minorata difesa: depositata la motivazione

a cura di Guido Colaiacovo - Ricercatore di diritto processuale penale
11/11/2021
Cass., sez. un., 15 luglio 2021, n. 40275

Cass., sez. un., 15 luglio 2021 (dep. 8 novembre 2021, n. 40275), Cassano, Presidente, Beltrani, Relatore, Gaeta, P.m. (concl. conf.)

Diamo notizia del deposito della motivazione della sentenza con la quale le Sezioni unite hanno affermato il principio di diritto secondo il quale, ai fini della integrazione della aggravante della minorata difesa di cui all’art. 61, comma primo, n. 5, c.p., le circostanze di tempo, di luogo o di persona, di cui l’agente ha profittato in modo tale da ostacolarla, debbono essere accertate alla stregua di concreti e concludenti elementi di fatto atti a dimostrare la particolare situazione di vulnerabilità – oggetto di profittamento – in cui versava il soggetto passivo, non essendo sufficiente la idoneità astratta delle dette condizioni a favorire la commissione del reato. Nel caso di specie si è affermato che la commissione del reato in tempo di notte può configurare la circostanza aggravante in esame, sempre che sia raggiunta la prova che la pubblica o privata difesa ne siano rimaste in concreto ostacolate e che non ricorrano circostanze ulteriori, di natura diversa, idonee a neutralizzare il predetto effetto.

Sul termini del contrasto, Di Florio, Rubare di notte integra l’art. 61 n. 5 c.p.? La questione alle Sezioni unite, in https://penaledp.it/rubare-di-notte-integra-lart-61-n-5-c-p-la-questione-alle-sezioni-unite/

Cass_40275_2021